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Che cos' è ?

Le analisi del sangue rappresentano un'informazione utile a ciascuno di noi per controllare e mantenere lo stato di salute e di benessere.

Talvolta però tendiamo a rimandare l'analisi per mancanza di tempo, voglia, etc.
Oggi con l'autoanalisi è possibile, con una semplice goccia di sangue capillare prelevata dal polpastrello, effettuare le analisi del sangue di prima istanza direttamente in farmacia.

A cosa serve ?

Le informazioni ottenute possono rappresentare per il medico curante un'informazione indispensabile che, insieme all'esame obiettivo del paziente e all'anamnesi, consente di prevenire o di identificare una malattia o, più semplicemente, di controllare l'andamento di una terapia.

L'autoanalisi, attraverso la misurazione d'importanti parametri quali la glicemia, i trigliceridi, il colesterolo e le sue frazioni, le transaminasi, la creatinina e l'emoglobina, permette di ottenere preziose informazioni sul nostro stato di salute, in pochi minuti, in modo rapido e sicuro.

L'autoanalisi può aiutare noi stessi a mantenere il nostro stato di benessere e il medico curante ad individuare e a prevenire importanti patologie, a controllare l'efficacia e l'andamento di una terapia in atto. login

I Parametri

L’autoanalisi in farmacia permette di misurare parametri necessari alla prevenzione ed individuazione d’importanti patologie.

Vi sono diverse condizioni patologiche, come ad esempio il diabete, tumori e patologie acute o croniche del pancreas e del fegato, patologie endocrine dell’ipofisi, del surrene e della tiroide, insufficienza renale e infarto del miocardio e celebrale, nelle quali si può rilevare un’alterazione dei livelli di glucosio nel sangue (glicemia).

Nella maggior parte delle malattie che interessano le vie biliari e il fegato vi è invece un’alterazione dei valori di gamma glutamil-transferasi (GGT) e transaminasi (GPT e GOT).

Un aumento della concentrazione di creatinina può essere indice di danno renale, così come possono esserlo aumentati valori di potassio e di acido urico.

Altri due parametri molto importanti che dovrebbero essere controllati in quanto legati a rischio cardiovascolare sono il colesterolo e le sue frazioni (HDL e LDL), fattori di rischio per le malattie coronariche, e i trigliceridi.

Infine in pazienti con sintomi quali stanchezza, pallore e debolezza può essere utile analizzare la concentrazione di emoglobina. Quando la concentrazione di emoglobina nel sangue scende a valori insufficienti ad assicurare la fornitura d’ossigeno alle cellule, si parla invece di anemia.